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INTERVENTI DI ANTONIO LIVI A CONVEGNI E DIBATTITI PUBBLICI

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI A. LIVI, “VERITA’ DEL PENSIERO”

Posted by admin | Posted in recensioni di libri | Posted on 23-06-2009

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Verità del pensiero. Fondamenti di logica aletica (Lateran University Press, Città del Vaticano 2002)

VERITA DEL PENSIERO

è un saggio di filosofia della conoscenza, incentrato sul problema della “logica aletica”, ossia delle regole per la determinazione della “qualità di verità” delle proposizioni e dei discorsi; riallacciandosi alle precedenti opere su questo argomento (e in particolare a  Filosofia del senso comune e a Il principio di coerenza), l’autore intende dimostrare che la verità del discorso (e pertanto anche del pensiero che ne è la premessa) dipende direttamente dalla sua coerenza con la struttura assiomatica dell’esperienza e del sapere deduttivo, ossia con i giudizi esistenziali di partenza che costituiscono il “senso comune”.

La tesi è sostenuta con argomenti di carattere fenomenologico, dall’analisi dei princìpi di logica aletica presenti nei classici (in particolare Aristotele e Tommaso) e dai risultati delle ricerche più recenti in campo logico-filosofico e linguistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’opera ha la struttura e il carattere di un trattato, ma il tema è talmente coinvolgente che il discorso si fa subito vivo, talvolta appassionato. Si tratta infatti  del problema della verità del pensiero, ossia della riuscita di quella funzione essenziale della coscienza che è l’apertura alla realtà: quella del mondo e quella dell’io, quella fisica e quella spirituale. La verità fonda ogni altro valore che l’uomo vuole vivere: il bene, la bellezza, la giustizia…

La trattazione si volge su tre livelli. Il primo, che l’Autore considera fontale e fondamentale, è l’esperienza, nel cui nucleo perenne e universale si scopre ciò che la filosofia moderna denomina “senso comune”. Poi c’è il livello della dialettica (ragionamento induttivo e deduttivo), che permette di inoltrarsi nelle tante e diverse strade della scienza. Un terzo livello, sempre connesso con l’esperienza e con la scienza, è quello della conoscenza per testimonianza, nella quale rientrano importanti àmbiti del pensiero quali sono la conoscenza storica, l’educazione e la fede religiosa. Preoccupazione costante dell’autore è di riportare a ogni passo i problemi suscitati dalle diverse forme del conoscere ai criteri di base della verità, che radicano nella presa di contato immediato e indubitabile con l’essere delle cose che è data solo dall’esperienza.

Le conclusioni del trattato sono che non è ammissibile alcuna forma di razionalismo, che ignora i limiti e i condizionamenti del pensare; nemmeno è ammissibile però un’assurda fuga nello scetticismo, anche se il dubbio è la sfida costante che lo spirito critico rivolge alle certezze dell’uomo: certezze però che resistono a ogni assalto del dubbio quando possono essere criticamente giustificate dall’esperienza o ricondotte ad essa

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

 

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